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Editoriale – Hashtag Empowerment

L'editoriale di Francesca Ceccarelli
murales di donna di colore con sguardo fiero e sopra la scritta #empowerment

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#Empowerment. Brand di abbigliamento, di cosmesi, di bellezza, servizi, influencer, personalità dello spettacolo: tutt* oggi amano affiancare alla propria attività questa parolina magica. Un po’ come la bandiera rainbow nel mese del pride.
Molto bello, se non fosse che così facendo l’empowerment è diventato una mera tecnica di marketing. E ancora più becera del pinkwasking, a cui possiamo almeno attribuire il “beneficio” di aver trasmesso pillole di femminismo in salsa pop (molto diluita) al grande pubblico. Invece l’empowerment nel marketing è stato usato per convincere donne – per lo più giovani – a comprare quel dato prodotto (vestito, candela, crema anticellulite, ecc.) per sentirsi più libere ed emancipate. Più potenti.

Condividere il potere

Ne ha scritto la giornalista Arwa Mahdawi nella nuova newsletter Service95 (a cura della pop star Dua Lipa), evidenziando come questa dinamica punti al successo individuale più che all’uguaglianza strutturale. Di fatto contraddicendo qualsiasi principio femminista. E poi alla base della conquista di potere c’è sempre qualcuno che concede di ottenerlo, dà il permesso di esercitarlo.

E se al posto dell’accentramento individuale del potere, ci concentrassimo sulla sua condivisione? Non è forse questo che concilia empowerment e femminismo?

È per questo che abbiamo voluto dedicare la coverstory di questo numero su “Sesso&Potere” a Erika Lust, regista e produttrice di contenuti erotici inclusivi ed etici. Molt* la ricorderanno nel primo Frisson e per noi è un onore poterla ospitare dopo ben 10 numeri, per la prima volta con un’intervista esclusiva (con il contributo di Fabrizio Quattrini). Abbiamo parlato del futuro della pornografia, del legame con l’educazione sessuale e di molto altro. Lei, una fra le poche registe nell’industria pornografica, ha conquistato duramente un posto nel suo settore, e ha condiviso con Frisson la sua esperienza, perché il suo è un porno che vuole emancipare. Non per  slogan, ma per davvero. E il sesso – nelle sue molteplici espressioni – è lo strumento usato da Erika Lust per condividere il suo messaggio. 

Frisson n.11

In tutto il numero abbiamo voluto raccontare la dinamica sesso-potere con prospettive diverse. Come quella sul proprio corpo, con Maria Elena Tripaldi che evidenzia i problemi della salute femminile, la negazione della prostata e dell’eiaculazione nelle donne.

Melania Mieli ha raccontato una pratica di dominazione che unisce sesso, potere e soldi – la findom, o dominazione finanziaria – con tutti i suoi rischi e malintesi. Quello fra sesso e potere è un connubio che nella politica ha creato molti scandali, dal caso Clinton al bunga bunga di Berlusconi. Ne parla Cristina Cassese.

Con dinamiche simili, anche in ambito lavorativo usare il proprio “capitale erotico” per ottenere vantaggi è fortemente biasimato, come scrive Claudia Ska.

Ci siamo riservat* una riflessione sul concetto di virilità (Maria Francesca Pinna intervista Nicoletta Landi al riguardo) e su come stia cambiando alla luce delle nuove dinamiche di potere.

Non mancano contenuti extra (segnalazioni, recensioni e consigli), una graphic novel che vi farà sorridere e un contenuto a cura de La Valigia Rossa.

Sempre dalla parte della condivisione. Buona lettura. 

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