Frisson n.8

le due copertine di frisson 8 dedicate alla censura. una mostra un capezzolo gigante e l'altra una donna pixelata senza bocca e capovolta
Censura

Doppia copertina. Nessuna censura

La censura è sempre sbagliata. O forse no? Ma cosa è poi davvero la censura oggi?

“La preghiera del mattino dell’uomo moderno è la lettura del giornale”, diceva Hegel. Oggi quella preghiera passa piuttosto attraverso i social e i motori di ricerca, con il loro potere di decidere cosa pubblicare e cosa, a volte, far scomparire. Quali sono le sue conseguenze dirette sulle nostre vite e sulle nostre relazioni, sulla società e sulla cultura? Il web insieme alle sue regole, ci rende più liber* o è solo un’illusione? I social, nostro ormai non troppo nuovo habitat naturale, sono strumenti di riscatto o ci imprigionano? Sono queste le domande a cui la coverstory di Frisson n.8 tenta di dare una risposta, attraverso le analisi di Roberto Scano, già presidente Iwa e presidente commissione UNI e-accessibility, e di Carola Frediani, giornalista e scrittrice esperta di cybersecurity.

Gli articoli di Frisson n.8

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