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La prevenzione che emancipa: PrEP

Non solo strumento contro l'HIV, ma simbolo di libertà sessuale e autodeterminazione. Intervista al collettivo PrEP in Italia
illustrazioni di pillole azzurre con decorazioni nere dentro
illustrazione: Francesca Stella Ceccarelli

Da quando hanno deciso di entrare in PrEP, per Bastian e Marco il blu è il colore della liberazione e della serenità. L’acronimo PrEP sta per “profilassi pre-esposizione” ed è il nome di un farmaco innovativo – una pillola blu, appunto – che ha l’obiettivo di proteggere e ridurre i contagi da HIV, impedendo al virus di entrare nelle cellule e di replicarsi.

In Italia si conosce poco perché è stato introdotto tardi rispetto ad altri paesi, è costoso ed è poco raccomandato dai centri di prevenzione. I pregiudizi su chi lo utilizza sono molti, fra tutti la presunta promiscuità sessuale e l’irresponsabilità. Come spesso accade in questi casi, la divulgazione è lasciata alle associazioni e ai collettivi che devono sopperire alle negligenze delle istituzioni e del sistema sanitario. Una di queste realtà è il collettivo guidato da Bastian e Marco: PrEP in Italia. Dal 2020 si occupa di raccogliere informazioni sulla PrEP, rompere i tabù e offrire supporto alla pari a chi ne ha bisogno. Li abbiamo intervistati per farci raccontare di più.

Come nasce Prep in italia e qual è la vostra attività?

È un collettivo nato nel 2020 intorno al sito online prepinfo.it, inizialmente avviato da PLUS, la prima organizzazione italiana di persone LGBT+ sieropositive.

Era importante che a gestire questa piattaforma fossero delle persone che sono in PrEP, per questo siamo subentrati noi. Da quando abbiamo iniziato questa attività ci occupiamo di dare una spinta alla divulgazione sull’uso di questo farmaco, anche tramite i social network come Instagram, con cui possiamo raggiungere molte più persone.

A differenza di tutti gli altri paesi europei e degli Stati Uniti, in Italia non esiste una campagna ministeriale di divulgazione sulla PrEP, così ci troviamo a sopperire a una grande mancanza di informazioni.

Leggi l’articolo completo su Frisson​ n. 12
Francesca Stella Ceccarelli
Francesca Stella Ceccarelli
Visual designer, illustratrice e docente. Laureata in Grafica e Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, ha lavorato come designer per brand nazionali e internazionali come IKEA, Lush, Deanocciola (per cui è art director) e per diverse testate giornalistiche sia settoriali che generaliste, tra le quali: Uomo&Manager, Lusso Style, Cioè Magazine, Corriere dello Sport, FQ Millennium. La passione per il design editoriale nel 2019 la porta a fondare la testata giornalistica Frisson, unica nel suo genere, che parla di femminismi, sessualità e diritti, di cui è direttrice creativa oltre che editrice.
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