Il magazine

A qualcun* piace folle… e libero!

Alla scoperta del mondo delle parafilie con Serena Calò e Slavina di Psicoerotica femminista
Articolo Frisson n.10 - A qualcun* piace folle... e libero!

Condividi su

Quanti, raggiunta la consapevolezza, vorrebbero dire agli/alle teenager che erano che le fantasie strane dell’adolescenza sono meglio dello stigma che si interiorizza poi e della normalità che la società impone?

Parlare di stranezza e follia è complesso e pericoloso, quanto difficile è parlare di privilegio: entrambe sono operazioni che presuppongono la capacità di tenere presente il concetto di “relazione”. Se le asimmetrie variano a seconda degli estremi, se cambiando gli addendi il risultato si modifica, allora è certezza che “strano” sia ciò che è paragonato a qualcosa che nella legenda della nostra società odierna è indicato come “normale”.

Entrando negli sconfinati e beati campi della fantasia e del piacere umano sembra che la terminologia corretta per parlare di pratiche atipiche sia “parafilie”, oggi più comunemente individuate dal termine inglese “kink” che traduce letteralmente la parola “stravagante”. E’ un termine che oggi racconta e raccoglie innumerevoli pratiche e giochi sessuali consensuali – innumerevoli perché una nuova fantasia, una nuova idea folle, un nuovo feticismo sono sempre suscettibili di nascere ed entrare a far parte del lungo elenco rappresentato da questo termine ombrello.

Puoi leggere questo articolo su

Forse può interessarti

Articolo Frisson n.12 - Dio e (è) donna
Frisson n.12

Dio e (è) donna

Come femminismo e religione cattolica possono convivere alla luce dell’intersezionalità. E perché non è ancora successo

Leggi di più