Una sola relazione con cui passare il resto della vita: scelta individuale o imposizione patriarcale?
Le cosiddette “non monogamie etiche” sono relazioni sessuali e/o romantiche e/o affettive che hanno in comune una caratteristica specifica: non sono esclusive. Non più una sola relazione alla volta, quindi. Non solo e non automaticamente la monogamia come modello relazionale. È la possibilità di avere relazioni multiple, in maniera dichiarata e trasparente. Una definizione in uso da molto tempo. Con un interrogativo: il no alla monogamia è il risultato della pratica poliamorosa o ne è il presupposto? E in che senso?
Nei testi recenti sul tema del poliamore si intravedono errori, riduzioni e banalizzazioni del passato. Brigitte Vasallo – scrittrice, attivista femminista e autrice di Per una rivoluzione degli affetti: Pensiero monogamo e terrore poliamoroso – spiega che per un lungo periodo il discorso neoliberista ha approfittato del vortice mediatico sul tema delle non monogamie per presentarle in chiave consumistica: come a una fiera in cui tutto è scontato, il divertimento è garantito, tutto è possibile quanto superficiale. E così è stato facile fraintendere cosa il discorso poliamoroso può produrre di rivoluzionario: tutti gli usi fatti per lungo tempo hanno infatti promosso un’idea precisa quanto fuorviante. Quella di una sorta di monogamia multipla in cui a crescere è solo il numero dei/delle potenziali partner nel mercato delle possibilità.
La competizione come strumento del patriarcato e del capitalismo
Quello che le riflessioni non-monogame mettono in discussione è in realtà molto di più del modello relazionale “monogamia”. A incrinarsi è la supremazia dello schema dell’amore romantico, monogamo ed eterosessuale come strumento utile a conservare intatto il sistema capitalista e patriarcale. In questo senso è interessante notare, al netto dei fraintendimenti e delle riduzioni di cui sopra, ciò che persino il discorso più ingenuo e datato sul poliamore ha sempre messo in crisi: la competizione.
“La competitività è il meccanismo di base di tutti i processi e le strutture che hanno luogo nel mondo capitalista. La forma è semplice: costruire la finzione di una struttura gerarchica con un paradiso in alto e un inferno in basso, e mettere gli individui, ben individualizzati, a competere per raggiungere la vetta”, scrive Brigitte Vasallo nel saggio Per una rivoluzione degli affetti, edito da Effequ.
Accettare di mettere in discussione la monogamia come unica possibilità per un rapporto romantico è un modo per smantellare la piramide come struttura eletta del patriarcato e del capitalismo. È possibile per esempio cominciare a pensare in modo diverso alla convivenza, non dare per scontato che sia con un/una partner ma valutare progetti abitativi con amicx. È possibile pensare che la relazione romantica sia importante tanto quanto le amicizie e a questo punto distribuire il tempo e i progetti in modo equilibrato e vario su di esse senza che la coppia assorba automaticamente la maggior parte delle nostre risorse ed energie.