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Clancy a Frisson: “Il femminismo sa che non ci possono essere giustizia sociale e ambientale senza diritti civili”

In un'intervista a Frisson, Emily Marion Clancy, vicesindaca di Bologna, spiega: "Cerchiamo di modificare il modo in cui facciamo politica per non riprodurre gli schemi del patriarcato"
collage azzurro con emily clancy un dettaglio di bologna e le sagome di case
artwork: Francesca Stella Ceccarelli

Emily Marion Clancy, classe 91, è italo-canadese, vive a Bologna da sempre e da sempre attivamente ne anima la compagine politica sociale e cittadina: un tempo dai banchi di scuola come rappresentante di istituto del Liceo Minghetti e come voce di Radio Città del Capo e oggi come vicesindaca del Comune di Bologna, in carica da ottobre 2021.

Clancy viene da un percorso accademico giuridico. Si è laureata - tra l’Università di Bologna e il King’s College di Londra - in giurisprudenza e frequenta attualmente la Scuola di specializzazione in studi sulla Pubblica Amministrazione (SPISA), in aspettativa dalla sua professione di funzionaria per il Servizio giuridico del territorio della Regione Emilia-Romagna.

Nel mandato 2016-2021 come consigliera comunale della lista Coalizione Civica si è occupata soprattutto di diritto alla casa, ambiente e riduzione delle disuguaglianze, con obiettivi che porta avanti ancora oggi come vicesindaca e assessora alla Casa. Si occupa dell’emergenza abitativa, di pari opportunità, diritti LGBTQIA+, contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, economia della notte e assemblee per il clima e progetti per comunità solari.

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© Riproduzione Riservata

Maria Elena Memmola Tripaldi

Maria Elena Memmola Tripaldi

Scrive da quando ha imparato, ha pubblicato un romanzo psicologico e ideato il podcast “Lettera Femmina” in cui parla di questioni di genere e discriminazione. Lavora in un centro antiviolenza a Bologna, ha pubblicato articoli e racconti su alcune riviste online, cura rubriche motivazionali e non si sazia mai di lettere. Pratica la curiosità e nutre i desideri con devozione, brindando rigorosamente senza sentimenti. Femminista un passetto alla volta, lavora con le parole e la comunicazione per cambiare le cose.

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