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Meno religione nella politica ci aiuterebbe?

L'editoriale di Francesca Stella Ceccarelli
un uomo di colore prega davanti a una croce altissima, dietro un cielo pplumbeo

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L’editoriale di Frisson n.12 dedicato a sessualità e religione

Mi capita spesso di chiedermi come sarebbe stata la mia vita – e quella di altre come me – se la presenza cattolica fosse stata meno presente nella mia educazione. E ancora, cosa sarebbe successo se ci fosse stata meno religione, che so, nella vita politica. Per esempio: avremmo avuto molto prima la legge sul divorzio? sull’aborto? (per quanto…) E il DDL Zan? Ah già: quello non ce l’abbiamo ancora. 

È ipocrita attribuire tante mancanza solo alla ravvicinata presenza ecclesiastica, ma certo non possiamo ignorare quanto la religione – specie quella cristiana, appunto – abbia ancora troppo potere diretto sui nostri corpi e sulla nostra cultura. Per questo abbiamo sentito l’urgenza di parlare di religione (e spiritualità) e del suo rapporto con la sessualità.

In primis grazie all’intervista a Diego Passoni, una delle voci radiofoniche più popolari: dall’esperienza in convento al conflitto con la fede, fino alla scoperta di un nuovo rapporto con la religione. Diego Passoni è anche il protagonista della copertina, un omaggio a uno storico numero di Esquire USA con Muhammad Ali nelle vesti del martire San Sebastiano. In occasione della sua morte, sei anni fa, il magazine ha pubblicato una nuova copertina con uno scatto inedito dello stesso shooting: scoprirete di più leggendo l’articolo di Francesco Rubeis Mazzenga.

Ritorniamo alla religione e alle sue basi: le sacre scritture. Sapevamo che sono state tradotte e interpretate da uomini, perlopiù con una prospettiva patriarcale? Ma ci sono teologhe femministe che le stanno rileggendo: lo racconta la scrittrice Melania Sestili Mieli. Nonostante la religione cristiana abbia una forte impronta maschile, emergono alcune figure femminili tutt’altro che subordinate all’uomo. Come Santa Teresa d’Avila: la sua estasi mistica cos’era realmente? Lo spiega Maria Francesca Marras Pinna

Fra tradizione e attualità, antico e moderno, anche la religione islamica è vittima di strumentalizzazione a beneficio degli uomini: il lungo approfondimento sul rapporto fra sessualità e islam di questo numero è curato dalla corrispondente di guerra Barbara Nanan Schiavulli

Ma perché ogni religione vuole stabilire i limiti di ciò che è lecito o meno nella sfera sessuale? Cristina Notarnicola Cassese ci accompagna a scoprirlo. Ci sono dimensioni in cui il legame fra religione e sesso fa più che male: Maria Elena Memmola Tripaldi parla del rito juju e delle ruolo delle madam nella tratta nigeriana. I consueti contenuti extra questa volta raccontano la prevenzione dall’hiv con la PrEP, l’aborto, gli ambienti ultra-cattolici e la gravidanza per altr*. Alla soglia del nostro terzo anniversario ci aspettano tanti cambiamenti: credete in noi.

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