"Desiderando con supremo ardore" era il nome della bolla papale che cinquecento anni fa metteva al bando le streghe, donne eccentriche, blasfeme o "scomode". Oggi chi sono le streghe e quali sono i loro roghi? Intervista a Tiziana Triana
Il gioco, la convivenza, la quotidianità, le relazioni e la sessualità: dalla pallavolo in Toscana al condominio inclusivo, viaggio attraverso vite che il mondo troppo spesso sceglie di ignorare
Le villain, la “cattive” femminili vengono quasi sempre associate alla follia e al disagio mentale causati da traumi e abusi sessuali. Ma è davvero questo l’unico modo possibile di raccontare la cattiveria delle donne?
"Con PLEASUREisPOWER voglio decostruire il controllo sui corpi e mostrare modi diversi di vivere il piacere e il desiderio”, racconta Sara Brown, performer queer e genderfluid
"La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale”, diceva Hegel. Oggi quella preghiera passa piuttosto attraverso i social e i motori di ricerca, con il loro potere di decidere cosa pubblicare e cosa, a volte, far scomparire. Nel nome dei termini di servizio e, forse, di una qualche morale. Le piattaforme - soggetti privati - sono oggi “così grandi e in una situazione di quasi monopolio o oligopolio”, dice Carola Frediani. “È un dato di fatto ed è il problema”. Le nuove frontiere della libertà di espressione alla prova dell’algoritmo.
La censura passa anche da social network e show business: per le persone di colore sono ancora spazi di azione limitati, mondi a volte inaccessibili o dove per entrare è necessario adattarsi a un certo tipo di standard radicato, imposto dai
“pelle-chiara”
“Aliens No More”: con tre parole l’amministrazione Biden cambia il corso della burocrazia americana. Gli immigrati non saranno più chiamati “alien” ma “non cittadini”. “Saremo inclusivi anche nel linguaggio” ha detto il presidente. E con l’Equality Act saranno vietate discriminazioni legate a orientamento sessuale e identità di genere. Dopo quattro anni di muro, l’America prova a tornare la terra di tutti.
Due anni di esperienze nei centri antiviolenza, la storia e la crucialità dell'attivismo: ecco perché i centri sono insostituibili. Anche se il lieto fine non sempre c'è
Caterina Di Loreto è un'OEAS, una figura professionale poco riconosciuta e accettata. È lei a raccontarci il suo lavoro a supporto delle persone con disabilità. Ma c'è molto di più.